Obesità e cuore

L’obesità è una malattia che potrebbe causare vari seri problemi cardiovascolari.

cardiologo romaSe avete dei problemi cardiovascolari, o avete dei sintomi che vi fanno temere di averne, potete fate una visita medica o un elettrocardiogramma a Roma con il cardiologo Roma Dott.ssa Roberta Manganelli, presso lo studio medico specializzato in malattie cardiovascolari.

Avere un piano sulla dieta da seguire, capire il fabbisogno giornaliero di calorie da apportare al proprio tipo di corporatura è una cosa fondamentale.

A volte anche dopo un adeguato piano alimentare e una corretta programmazione dell’intervento terapeutico i risultati, quantificabili sotto forma di kg perduti, non si fanno vedere. Questo può accadere perché:

  • il regime alimentare concordato non viene correttamente seguito
  • al regime alimentare non si affianca una adeguata attività fisica e il dispendio energetico è molto basso.

In entrambi i casi può essere più o meno conscia e può essere difficile individuare, sia per il paziente stesso sia per il medico, la natura e l’entità del problema.

Uno strumento utile ad affrontare questi problemi oltre una visita cardiologica, con eventuale elettrocardiogramma sotto sforzo Roma può essere la compilazione di un diario alimentare e di un diario dell’attività fisica. Se il monitoraggio da parte del medico non è sufficientemente frequente può anche essere opportuno tenere una registrazione delle variazioni del peso corporeo.

 

Il diario alimentare       

diario alimentarePrima di iniziare qualsiasi programma terapeutico è necessario che medico e dietista valutino attentamente l’entità e le caratteristiche dei consumi alimentari e della attività fisica di ciascun soggetto obeso. A questo scopo esistono supporti informatici che permettono una buona valutazione delle entrate e delle uscite energetiche. Tramite questionari appositi è possibile evidenziare la tendenza a comportamenti alimentari patologici, come ad esempio spunti bulimici, che possono interferire con il controllo dell’introito calorico.

Una volta intrapreso il programma terapeutico è importante poter valutare quali siano le reali modificazioni apportate dal paziente alle sue abitudini alimentari e alla sua quotidiana attività fisica. A questo scopo può essere utile tenere un diario alimentare. Il diario potrà in seguito essere discusso e valutato con il medico con il quale si potranno cogliere, ad esempio, le situazioni o le emozioni che più facilitano l’assunzione impropria di cibo. Il diario però ha anche la funzione di costringere inconsciamente il soggetto ad un maggiore controllo delle sue abitudini alimentari. È stato osservato che obesi cui veniva affidata la compilazione di un diario alimentare, anche al di fuori di programmi dietetici, diminuivano l’introito calorico di circa un quarto.

Quello riportato è un esempio di schema per tenere un diario alimentare.

Il diario dell’attività fisica

Con lo stesso principio del diario alimentare si può utilmente tenere un diario dell’attività fisica per avere uno strumento di valutazione e per incentivare lo svolgimento dell’esercizio fisico strutturato. Si potranno registrare tipo, durata, intensità dell’esercizio, luogo e momento della giornata, sensazioni provate (con particolare riguardo alla stanchezza e al senso di fame e sazietà).

Il diario delle variazioni ponderali

Questo ha solo lo scopo di verificare l’andamento nel tempo del peso corporeo. Variazioni significative da un giorno all’altro sono di solito più dovute al bilancio idrico (maggior perdita di sudore, urina ad esempio o ritenzione di liquidi), per tale motivo non è utile, anzi può creare confusione, pesarsi tutti i giorni. Meglio registrare il proprio peso ogni una o anche solo ogni due settimane.

Sia il diario alimentare sia quello dell’attività fisica si sono dimostrati strumenti molto utili nel difficile tentativo del soggetto obeso di modificare le proprie abitudini di vita e perdere così stabilmente peso. Se fini a se stessi però questi strumenti possono divenire quasi un ossessione. Vanno invece utilizzati insieme al medico o al dietista che segue il programma terapeutico. Lo scopo non deve essere semplicemente quello di quantificare il bilancio energetico (che è calcolabile comunque in base alle variazioni ponderali), quanto quello di individuare le difficoltà e i progressi nei tentativi di modificazione delle abitudini di vita. I due diari divengono superflui nel momento in cui diventano evidenti e duraturi i risultati sul calo ponderale e il maggiore benessere.